Biglietto di ingresso al Duomo di Arezzo e Museo Diocesano: Arca di Luce

La Cattedrale, intitolata ai Santi Pietro e Donato, si affaccia su Piazza del Duomo. Questo imponente edificio cristiano racchiude all’interno di un’armoniosa architettura gotica autentici tesori d’arte, nonché importantissime testimonianze di fede.  Di fronte al Duomo sorge il Palazzo Vescovile, che ospita il Museo Diocesano di Arte Sacra.

Piazza Duomo, Arezzo

Prezzo

€ 10,00
2 ore

Gallery

Descrizione

Il Duomo domina la piazza ergendosi al sommo di un’ampia scalinata che cinge il tempio su due lati. La facciata esterna, rimasta grezza, fu definita nella sua attuale sistemazione tra il 1900 e il 1914 su disegno di Dante Viviani. L’insieme, in cui... leggi di più

Il Duomo domina la piazza ergendosi al sommo di un’ampia scalinata che cinge il tempio su due lati. La facciata esterna, rimasta grezza, fu definita nella sua attuale sistemazione tra il 1900 e il 1914 su disegno di Dante Viviani. L’insieme, in cui non mancano dettagli dal gusto liberty, è vivacizzato da un articolato apparato scultoreo. L’interno, a tre navate senza transetto, è caratterizzato da un’abside poligonale. Capolavoro dell’arte vetraria è il ciclo delle sette vetrate del Marcillat, dipinte in due fasi tra il 1516 e il 1524. A lui spetta anche l’esecuzione delle Storie Bibliche dipinte nelle volte delle prime tre campate della navata maggiore e della prima campata della navata laterale sinistra. Monumentale è il complesso dell’Altare Maggiore. L’Arca di San Donato, che custodisce i resti mortali del Santo Patrono d’Arezzo e secondo Vescovo della città, attira gli sguardi per la luminosità del marmo, per le dimensioni e per la pregevolezza del disegno. Nella navata sinistra, accanto alla porta della sacrestia, si può ammirare un capolavoro di Piero della Francesca: la Maddalena, eseguito probabilmente nel 1459, mentre il maestro di Sansepolcro si trovava in città intento a dipingere in San Francesco il ciclo di affreschi della Leggenda della vera Croce. La visita alla Cattedrale ha il suo momento culminante nella cappella della Madonna del Conforto, che si apre lungo la navata sinistra ed è connessa al miracolo del 15 febbraio 1796. Iniziata nell’agosto dello stesso anno, la cappella fu completata nel 1817 ed oggi è fulcro di una forte devozione popolare. Proprio di fronte al Duomo sorge il Palazzo Vescovile, tuttora sede del Vescovo di Arezzo. Fu costruito nel XIII secolo, anche se l’aspetto attuale risale alla fine del Cinquecento, quando l’edificio venne radicalmente ristrutturato con successive aggiunte sei-settecentesche. Dal 2011 ospita in cinque sale al piano terra il Museo Diocesano di Arte Sacra, interessantissima collezione di quadri, sculture, manoscritti miniati, parati e oreficerie provenienti dal territorio della Diocesi, mentre al primo piano sono visitabili la quadreria vescovile e la Camera dei Papi, destinata ad accogliere i pontefici in visita ad Arezzo. Degna di nota è la decorazione del vestibolo, piccolo ambiente destinato all’accoglienza che conserva un ciclo di affreschi che ripercorrono la storia dell’antica Diocesi di Arezzo, dove sono ricordati i Santi principali e i più importanti luoghi di culto del territorio.

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Orari

DUOMO:

  • Dal lunedì al sabato dalle ore 10:00 alle ore 18:00 (ultimo ingresso ore 17:30) 
  • Domeniche e festivi dalle ore 13:30 alle ore 18:00 (ultimo ingresso ore 17:30)

MUSEO DIOCESANO:

  • Dal 1° aprile al 31 ottobre: 
    Tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 18:00 (ultimo ingresso ore 17:30)
  • Dal 1° novembre al 31 marzo: 
    Dal venerdì alla domenica dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 17:00 (ultimo ingresso ore 16:30)
  • Dal 26 dicembre all' 8 gennaio 2023: 
    Tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 18:00 (ultimo ingresso ore 17:30)

Vantaggi

  • Ingresso garantito su prenotazione
  • Ingresso preferenziale senza code
  • Servizio assistenza
  • Audioguida gratuita

Come arrivare

In auto:
Arezzo si raggiunge da Firenze o da Roma tramite l'Autostrada del Sole (A1 Milano-Napoli) uscendo al casello di Arezzo. Da qui sono circa 10 km per raggiungere il centro della città. Vi sono poi le strade statali: la SS 73 con provenienza dalla Valdichiana, Siena, Grosseto e Sansepolcro e la SS 71, Umbro-Casentinese, con provenienza da Cortona, Lago Trasimeno, Perugia.

In treno: 
La Stazione Ferroviaria di Arezzo si trova lungo la linea Bologna-Roma. La Stazione è servita da collegamenti giornalieri ad alta velocità e Intercity per Firenze, Roma e il resto d'Italia.

Mappa

Punti di interesse

Arca di S. Donato

L’Arca di San Donato, che custodisce i resti mortali del Patrono d’Arezzo, attira gli sguardi per la luminosità del marmo, per le dimensioni e per la pregevolezza del disegno. Il complesso è formato da tre parti: l’altare propriamente detto terminato prima del 1289, la pala marmorea finemente lavorata a bassorilievo irta di guglie e pinnacoli e posta sull’altare nella seconda metà del Trecento, e la grande arca contenente le reliquie del Santo e di altri martiri aretini. Opera collettiva di vari scultori, che la terminarono entro il 1375, vede raffigurata al centro la Madonna col Bambino, mentre ai lati troviamo San Gregorio papa e San Donato il cui corpo, insieme a quelli di Sant’Antilla e di altri Santi, è collocato sotto l'altare. Ai lati delle tre figure centrali sono illustrate scene della vita di San Donato, mentre nel registro superiore si susseguono scene della vita della Madonna.

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San Donato, nato in Nicomedia e trasferitosi ancora bambino a Roma, trovò poi rifugio ad Arezzo per scampare dalle persecuzioni contro i cristiani. Divenuto Vescovo, è qui morto subendo il martirio nel 304 sotto Diocleziano. I più antichi testi agiografici narrano la sua decapitazione e il culto secolare che la città tributa al suo Patrono associandogli il titolo di martire fin dall'VIII secolo. Per i miracoli compiuti e per la sua intensa opera di evangelizzazione, eglii è venerato non solo ad Arezzo e in altri comuni della Toscana, ma anche in numerose località in Italia e all’estero. La sua festa si celebra il 7 agosto.

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Cappella della Madonna del Conforto

La cappella, dedicata alla Madonna del Conforto, venne costruita fra il 1796 e il 1823 su progetto dell’architetto fiorentino Giuseppe Del Rosso, e rappresenta un notevole esempio di architettura neogotica con decorazioni neoclassiche. Varcata l’imponente cancellata in ferro battuto, siamo introdotti in un ambiente sontuoso, ricco di marmi variegati, dorature e vaste superfici affrescate. Il maestoso ambiente, che si articola in tre navate, fu realizzato a seguito di un miracolo avvenuto il 15 febbraio 1796.

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La piccola immagine in terracotta che si vede sull’altare maggiore della cappella, raffigurante il busto della Madonna, si trovava all’interno di una taverna della città, nei pressi di Porta San Clemente. La raffigurazione in maiolica della Madonna, annerita dalla fuliggine di un fornello a carbone che si trovava sotto l’effige, a detta di alcuni testimoni fu vista sbiancare e risplendere e le scosse di terremoto, che in quei giorni flagellavano la città, cessarono. Il Vescovo Niccolò Marcacci dichiarò ufficialmente il prodigio, a cui seguirono altri miracoli attribuiti alla sacra immagine, che per aver consolato la popolazione terrorizzata dal sisma fu detta da allora Madonna del Conforto. Vivissima è la devozione da parte del popolo, e nel 1993 fu dichiarata da Giovanni Paolo II, protettrice della Diocesi.

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Museo Diocesano di Arte Sacra (Sala Vasari)

Il nucleo di opere vasariane all’interno del Museo è ben rappresentato dallo stendardo processionale eseguito dall'artista per la Compagnia dei Peducci nel 1549 e costituito da due raffinatissime tele raffiguranti la Predica del Battista e il Battesimo di Gesù. Le due tele, che si caratterizzano per la delicatezza delle colori e degli sfumati, nonché per il sobrio naturalismo delle figure e la profonda spiritualità della scena, sono indiscutibilmente tra le migliori dipinte da questo Maestro. Dello stesso autore è esposto un tondo raffigurante la Madonna della Misericordia, del 1557, già cielo di un fastoso baldacchino che veniva condotta in processione.