Erbe, Botanici e Speziali: visita classica

I laboratori della Salute a Parma tra XVI e XIX secolo è un affascinante viaggio alla scoperta dei luoghi depositari del sapere botanico e farmaceutico della città: la Spezieria di San Giovanni Evangelista, l’Antica Farmacia San Filippo Neri e l’Orto Botanico.

Visita garantita con un minimo di 4 partecipanti.

Str. Luigi Carlo Farini, 90, Parma

Price

€ 32,00
2 ore

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Description

I poteri terapeutici delle piante venivano studiati con passione e rappresentavano un indiscusso patrimonio in ambito monastico, come rivela ancora oggi la Spezieria di San Giovanni Evangelista con il suo cospicuo corredo di utensili, vasi, mortai,... more

I poteri terapeutici delle piante venivano studiati con passione e rappresentavano un indiscusso patrimonio in ambito monastico, come rivela ancora oggi la Spezieria di San Giovanni Evangelista con il suo cospicuo corredo di utensili, vasi, mortai, bilance, albarelli, storte, alambicchi e bocce fiorentine utilizzati per la preparazione di medicamenti a base di erbe medicinali. Non meno rilevante è il suo patrimonio librario, costituito da 24 trattati antichi di farmacopea, medicamenti, botanica e farmaceutica e da 7 trattati moderni che vanno dal XVI al XIX secolo, formatosi per dono di privati e come deposito della Congregazione San Filippo Neri di Parma.

L’Antica Farmacia San Filippo Neri, riallestita nel 1789 così come oggi si può osservare e funzionante come laboratorio galenico per 177 anni, con i suoi strumenti medici e chimici, le vetrerie e i barattoli, i ricettari a stampa e manoscritti, le note di spesa e gli inventari conservati nell’Archivio della Congregazione di Carità, consente oggi di ripercorrere passo a passo lo sviluppo dell’assistenza e della farmaceutica dal XVII al XX secolo. Il Giardino dei Semplici della Spezieria di San Giovanni Evangelista non è sopravvissuto allo scorrere del tempo e un analogo destino è toccato al Giardino dell’Antica Farmacia San Filippo Neri, del quale sopravvivono tuttavia numerose testimonianze.

Già nel XVII secolo a Parma la botanica costituiva una scienza avanzata, insegnata normalmente dai medici e tale da richiamare studiosi e appassionati. L’Erbario Casapini (1722), in deposito presso l’Orto Botanico di Parma, costituisce una straordinaria testimonianza di come le erbe siano state considerate di primaria importanza per la cura nella medicina e uno spaccato della flora diffusa nel territorio parmense già nella prima metà del Settecento, cosa che anticipa di circa 15 anni il metodo di classificazione utilizzato da Carlo Linneo. L’Orto Botanico, erede del secentesco Giardino dei Semplici, fu realizzato tra il 1770 e il 1771, quando con l’istituzione in città di una grande Università di Stato, la Botanica, subordinata fino ad allora alla Medicina, divenne anche all’interno del Ducato di Parma e Piacenza una scienza autonoma. Nel XVIII e XIX secolo la fitologia continuò ad affascinare e coinvolgere nobili e governanti di Parma, come testimoniato dalla raccolta della contessa Albertina Montenovo Sanvitale, figlia della duchessa Maria Luigia, dall’erbario portatile di Giorgio Jan e dal corposo erbario di Luigi Gardoni, rappresentato da 274 pacchi che racchiudono una svariata miscellanea di specie indigene ed esotiche.

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Vantaggi

  • Ingresso e visita guidata a Orto Botanico
  • Ingresso e visita guidata
    all'Antica Farmacia San Filippo Neri
  • Possibilità di visita guidata in lingua italiana o inglese

Orari

  • martedì e giovedì alle ore 16:15
  • venerdì alle ore 11:00

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Points of interest

The Botanical Garden's Live Collections

Medicinal, insectivorous and succulent plants constitute, together with collections of wild violets that include the well-known Parma Violet, the heart of the live collections of this immense 11,000 square metres green space located in the heart of Parma's historical centre, guardians of local biodiversity and of ancient and modern relations between man and plants.

Botanical Garden, University of Parma

Located in the city' historical centre, it covers the same area (11,000 square metres) as at the time of its foundation. The central part in front of the greenhouses retains the appearance of an Italian garden as in the 18th century project, although the geometry has been partly modified over time. The Arboretum, created between the 18th and 19th centuries, still occupies the eastern part of the Garden, while the garden in the western part has been recreated in the English style. Managed by the staff of the Department of Biosciences of the University of Parma, its primary purpose today is the conservation of biodiversity both "in situ" and "ex situ", and it carries out its activities in the fields of scientific research, teaching activities, environmental education and collaborative relations with local authorities.

The Botanical Garden Herbaria

 

The Botanical Garden contains the precious Herbaria and some working tools of Giambattista Guatteri, Giorgio Jan and Giovanni Passerini. After a recent restoration financed by the Club of Parma Est C.A.R.F. and the Inner Wheel Italia Association and completed in 2018, an ancient Herbarium of medicinal plants by the botanical doctor G.B. Casapini (1722) is in storage at the Botanical Garden. We also find the Herbarium of Countess Albertina Sanvitale with autograph indications by her (1828-1830) and that of Luigi Gardoni (1836-1878), represented by 274 parcels containing a diverse miscellany of indigenous and exotic species.